Facebook paladino ipocrita

Facebook chiude per sempre profilo fascisti
Profilo Facebook Fascisti chiuso
Una nuova chiusura attuata da Facebook, questa volta definitiva, del profilo dei Fascisti. Ma stranamente il social più usato e conosciuto al mondo non fa nulla per dissuadere comportamenti aggressivi nel caso si tratti di vegani e simili.


Giustizia di Facebook


La strana "giustizia" di Facebook questa volta si abbatte sul profilo dei Fascisti in Italia, come riporta anche repubblica.it , con la chiusura definitiva del profilo ma il gruppo ne riapre subito un altro. 

Non sto dicendo che abbia fatto male, se erano stati riscontrati reali atti aggressivi o lesivi della persona in qualche caso, ma una domanda mi sorge spontanea: come mai nel caso un fascista offenda o minacci una persona, nel caso specifico una parlamentare (a proposito che la legge vale per tutti ..) si agisce immediatamente, mentre minacce e atti intimidatori, comunque perpetrati da gruppi di vegani (praticamente si possono riconoscere come filo nazisti per molti versi), verso i "carnivori" non vengono ripagati con la stessa moneta e giustizia?

Ipocrisia di facebook

Io parlerei solo di finta giustizia, di bella e buona ipocrisia mediatica, al solo scopo di accontentare una parlamentare, nel caso in esame si tratta di Laura Garavini del PD, che dopo aver subito (a detta sua poiché non ci è dato sapere) infamanti offese e minacce poco velate, ha agito di conseguenza, peccato che il povero popolano non abbia la stessa forza nei confronti di Facebook.

Quando a volte mi è capitato di segnalare minacce poco velate, scritte da appartenenti al mondo vegano sul profilo più famoso del gruppo, Facebook mi ha risposto che rientrava nelle regole del social e non violava nessuna legge.

Ma la cosa peggiore è che mi sono accorto di come molti commenti vegani offensivi e minacciosi siano stati rimossi dalle pagine Facebook nonostante nessuno sia stato denunciato, in sostanza occhio non vede cuore non duole..

Non so se questa sia giustizia ma di sicuro è ipocrisia allo stato puro che porta alla luce di come i social abbiano fallito miseramente dal lato della libertà personale di poter segnalare e vedere sempre puniti i responsabili. 




Art.21 Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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